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EKORE ottiene la qualificazione ACN: la Piattaforma Digital Twin entra nel mercato della PA con le credenziali che contano

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La Piattaforma Digital Twin di EKORE S.r.l. ha ottenuto la qualificazione ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) ed è ora ufficialmente iscritta nel Catalogo dei Servizi Cloud Qualificati per la Pubblica Amministrazione italiana. Non è un riconoscimento accessorio o una formalità burocratica: è la certificazione che distingue i fornitori che hanno dimostrato di essere all’altezza dei contesti più regolamentati e critici del mercato da quelli che semplicemente lo dichiarano.

Per EKORE, è il risultato di un percorso rigoroso e deliberato. Per i nostri clienti, pubblici e privati, è una garanzia concreta che cambia il peso specifico di ogni conversazione commerciale.

EKORE qualificata ACN

Il contesto: perché il cloud per la Pubblica Amministrazione italiana è cambiato profondamente

Per capire il valore di questa qualificazione, bisogna capire il terreno su cui si muove.

Negli ultimi anni, la Pubblica Amministrazione italiana ha subito una trasformazione radicale nel modo in cui approccia i servizi digitali. La Strategia Cloud Italia, definita da ACN e AGID (Agenzia per l’Italia Digitale), ha stabilito un principio chiaro: le amministrazioni devono migrare verso il cloud, ma solo verso cloud qualificati e sicuri. Il principio del cloud first non è più una raccomandazione, è una direttiva operativa.

Parallelamente, l’entrata in vigore della Direttiva NIS2 (Network and Information Security, recepita in Italia nel 2024) ha alzato in modo significativo la soglia di responsabilità per chi eroga servizi digitali a soggetti critici. Enti pubblici, ospedali, gestori di reti energetiche e infrastrutture essenziali sono ora soggetti a obblighi di sicurezza informatica molto più stringenti di prima. Questo vale anche per i loro fornitori tecnologici.

In questo quadro, la qualificazione ACN non è diventata solo un vantaggio competitivo: è diventata il requisito minimo per operare. Un fornitore cloud privo di qualificazione ACN non può partecipare a gare pubbliche, non può essere inserito nei capitolati tecnici degli enti, non esiste nei flussi di acquisto regolamentati. Punto.

EKORE ha scelto di affrontare questo percorso con anticipo, investendo risorse significative per costruire una piattaforma che non fosse solo tecnicamente avanzata, ma strutturalmente certificabile.

Cos’è la qualificazione ACN e cosa comporta davvero

La qualificazione ACN è il processo attraverso il quale l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale valuta e certifica i servizi cloud destinati alla Pubblica Amministrazione. Sostituisce e consolida il precedente sistema di qualificazione AGID, introducendo requisiti più aggiornati e allineati agli standard europei.

L’iter non è un questionario da compilare. Prevede una verifica tecnica e documentale su ogni aspetto del servizio: architettura cloud e modello di deployment, gestione e isolamento dei dati, controllo degli accessi e autenticazione, continuità operativa e disaster recovery, tracciabilità degli eventi di sicurezza, governance e processi interni, conformità alle normative privacy (GDPR incluso).

L’ACN valuta come il servizio è stato progettato, come protegge i dati, come garantisce la disponibilità nel tempo e come consente all’amministrazione di mantenere la sovranità sui propri asset digitali. Non basta dichiarare la sicurezza: bisogna dimostrarla con documentazione, architettura e certificazioni terze.

I servizi qualificati vengono classificati su tre livelli (QC1, QC2, QC3) in base alla criticità dei dati trattati. La presenza nel catalogo ufficiale ACN è la condizione necessaria per qualsiasi processo di acquisto pubblico di servizi cloud. Senza qualificazione, l’analisi non parte.

Scopri di più sul sito ACN

Cosa ha dovuto dimostrare EKORE: il percorso tecnico e certificativo

Ottenere la qualificazione ACN ha richiesto impegno e lavoro strutturato. Il punto di partenza era già solido: EKORE aveva costruito la propria piattaforma con un’architettura pensata per la sicurezza, non rattoppata in corsa.

Sul fronte delle certificazioni internazionali, condizione obbligatoria per accedere all’iter ACN, EKORE ha ottenuto e mantenuto quattro standard: ISO 9001 (sistema di gestione della qualità), ISO 27001 (sicurezza delle informazioni), ISO 27017 e ISO 27018 (sicurezza e protezione dei dati personali nel cloud). Quattro standard, ciascuno con il proprio corpo di requisiti, audit esterni annuali e rinnovi periodici. Non si ottengono per inerzia.

Sul fronte architetturale, l’ACN ha esaminato ogni livello della piattaforma. La nostra architettura è interamente cloud-native, ospitata su Microsoft Azure tramite AKS (Azure Kubernetes Service) nella regione europea, a garanzia della residenza dei dati all’interno dell’UE. L’isolamento logico dei dati tra i diversi clienti è realizzato tramite meccanismi di RLS (Row-Level Security) e JWT (JSON Web Token) con claim personalizzati, che garantiscono che nessun cliente possa mai accedere ai dati di un altro, nemmeno in caso di configurazione errata.

Il sistema di autenticazione è centralizzato su Keycloak, con supporto ai protocolli OpenID Connect e SAML 2.0 per l’integrazione con i sistemi di identità già in uso presso gli enti e abilitazione del Single Sign-On. L’accesso alla piattaforma avviene tramite HTTPS con protocolli TLS 1.2 e 1.3. Gli strumenti di monitoraggio e logging sono integrabili con sistemi SIEM (Security Information and Event Management) già presenti presso il cliente. I dati sono esportabili in formati aperti e non proprietari, garantendo all’ente la piena sovranità sui propri dati senza vincoli di lock-in tecnologico.

Il servizio è disponibile sia in modalità Public Cloud che Private Cloud, con supporto ad Azure Private Link per i clienti con requisiti di sicurezza specifici.

La piattaforma che ha ottenuto la qualificazione: cosa fa e perché è diversa

La qualificazione ACN certifica la piattaforma nel suo complesso. Vale quindi la pena spiegare cosa ha superato l’esame.

La Piattaforma Digital Twin di EKORE è un servizio SaaS (Software as a Service) all-in-one per la gestione intelligente e predittiva degli asset immobiliari. Copre tre ambiti operativi, energia, manutenzione e ambiente, attraverso tre moduli integrati: Meter+ per il monitoraggio dei consumi senza hardware, Smart Monitoring per l’integrazione IoT e la manutenzione predittiva, Workspace per la gestione documentale e informativa degli edifici con planimetrie 2D e modelli BIM. In tutti e tre i moduli è presente TwinMind, l’assistente AI che dialoga con tutti i dati della piattaforma in linguaggio naturale. Si rivolge a enti pubblici, gestori di patrimoni immobiliari, aziende di facility management e operatori ESCO (Energy Service Company).

La caratteristica che la distingue da qualsiasi altro strumento di gestione degli edifici è l’approccio modulare e la possibilità di partire senza alcun hardware. Il percorso inizia da Meter+, che si attiva in meno di 24 ore collegandosi direttamente ai portali dei distributori energetici e acquisendo automaticamente lo storico dei consumi fino a 18 mesi dai contatori (POD e PDR), aggiornandoli quotidianamente. Nessun sensore, nessun gateway, nessun cantiere. Da quella base dati, il cliente può evolvere verso Smart Monitoring con sensori IoT e sistemi BMS (Building Management System), integrare la gestione documentale e i modelli BIM con Workspace, e attivare TwinMind per un dialogo continuo e predittivo con i propri edifici tramite intelligenza artificiale generativa.

Da quella base dati, la piattaforma offre funzionalità avanzate:

  • Dashboard multi-edificio per il monitoraggio centralizzato dei consumi, con filtraggio, aggregazione e reportistica personalizzata
  • Motore di analisi AI basato su algoritmi proprietari di machine learning per la previsione dei consumi futuri, il rilevamento automatico di anomalie e sprechi, e la generazione di suggerimenti operativi
  • Agente conversazionale Gen AI che consente agli operatori di interrogare i dati in linguaggio naturale (“dove sto sprecando energia questo mese?”), riducendo i tempi di intervento fino al 20% e rendendo i dati accessibili anche al personale non tecnico
  • Digital Twin con integrazione BIM 3D e sensoristica IoT per il monitoraggio real-time e la regolazione automatica degli impianti nelle installazioni più evolute
  • Advisor energetico e reportistica ESG per confronto automatico tra offerte dei fornitori e rendicontazione di sostenibilità

I risparmi energetici vengono misurati e documentati secondo il protocollo IPMVP (International Performance Measurement and Verification Protocol), con un risparmio stimato tra il 5% e il 20% e un break-even tipico tra i 4 e i 6 mesi.

Scopri come funziona la piattaforma EKORE

Cosa cambia concretamente per chi sceglie EKORE

La qualificazione ACN non aggiunge funzionalità alla piattaforma. Aggiunge certezza e, in molti casi, abbatte le barriere che rallentavano l’adozione.

Per gli enti pubblici, siano essi Comuni, Province, Regioni, ATER (Aziende Territoriali per l’Edilizia Residenziale), aziende sanitarie o soggetti a partecipazione pubblica, la qualificazione ACN è la condizione necessaria per avviare qualsiasi processo di acquisto tramite i canali ufficiali. Il responsabile IT, il RUP (Responsabile Unico del Procedimento) o l’energy manager che valuta la nostra piattaforma non deve più istruire un’analisi di sicurezza da zero: l’ha già fatta l’ACN. Può concentrare il proprio tempo sull’analisi del valore operativo, sulla stima dei risparmi, sull’integrazione con i sistemi esistenti. Il percorso di adozione si accorcia in modo misurabile.

Per gli operatori privati, grandi aziende, catene retail multi-sede, gestori di patrimoni immobiliari complessi e operatori ESCO, la qualificazione ACN è un segnale chiaro e inequivocabile: stiamo lavorando con un fornitore che ha superato uno scrutinio tecnico indipendente e rigoroso, che non autocertifica la propria affidabilità ma la dimostra davanti a un’autorità terza.

In entrambi i casi, scegliere EKORE oggi significa scegliere una piattaforma che è già pronta per i requisiti di sicurezza di domani, senza necessità di rivalutare i presupposti a ogni evoluzione normativa.

Perché questo traguardo conta per il settore

Il settore del monitoraggio energetico e della gestione intelligente degli edifici è in rapida evoluzione. La spinta delle normative europee (EPBD IV, Direttiva EED, tassonomia verde), gli obiettivi di efficienza energetica del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e la pressione crescente sulla rendicontazione ESG stanno trasformando il monitoraggio energetico da attività facoltativa a obbligo operativo per una platea sempre più ampia di soggetti.

In questo contesto, avere una piattaforma qualificata ACN significa poter rispondere a questa domanda senza frizioni burocratiche, con uno strumento che ha già superato la verifica più severa del mercato pubblico italiano.

EKORE non ha aspettato che la domanda si consolidasse per prepararsi. Ha costruito la piattaforma giusta e poi ha ottenuto la certificazione giusta. Nell’ordine corretto.

Il prossimo passo è tuo

Se stai valutando una piattaforma di monitoraggio e ottimizzazione energetica per il tuo ente o per il tuo portafoglio immobiliare, la qualificazione ACN è il primo punto da spuntare nella lista dei requisiti. Noi l’abbiamo già fatto.

Contattaci per una demo: ti mostriamo la piattaforma operativa sui tuoi edifici, senza impegno e senza installazioni. In meno di 24 ore hai i dati di consumo dei tuoi immobili davanti agli occhi.

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